Manifesto

Il nostro appello

Gli Oristanesi sono unanimemente riconosciuti come gente calma, paziente, che apprezza e pratica i valori tradizionali di una società dove è forte il senso della famiglia, dove la qualità della vita è alta, e dove vi è rispetto reciproco, come delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni. La pazienza è una virtù: ma pazienza non vuol dire accontentarsi di ciò che si ha”. 

L’associazione ha fatto proprio il monito del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dando vita ad un vero e proprio laboratorio aperto a tutti coloro che ritengono sia il tempo di pensare alla nostra città, senza accontentarci di ciò che abbiamo, valorizzando il senso della partecipazione civica e il legame con il territorio.

I nostri valori

  1. la centralità della persona, parametro di riferimento primario delle idee e delle azioni;
  2. la valorizzazione dei giovani e un maggiore coinvolgimento degli stessi nei processi decisionali del Paese;
  3. i valori irrinunciabili dell’umanità: la libertà, l’uguaglianza (dei diritti e dei doveri), la fraternità, la giustizia, la solidarietà, la pace, la salvaguardia dell’ambiente;
  4. tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite, “senza distinzione alcuna, per ragioni di origini etniche, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”;
  5. la trasparenza, la legalità, il dialogo, il disinteresse personale, il senso della giustizia, il rifiuto della menzogna e della calunnia;
  6. la promozione umana, il rispetto reciproco, la lealtà nei rapporti umani, la ricerca comune, la valorizzazione delle differenze l’assunzione di comportamenti etici e non violenti;
  7. la promozione e la valorizzazione dell’interscambio culturale, religioso e generazionale, nel rispetto delle identità dei popoli e delle comunità;
  8. una visione della globalizzazione che sia compatibile con i diritti fondamentali dell’uomo e dei lavoratori e che aspiri a ridurre sempre di più gli squilibri, anche economici e tecnologici, tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo, tra il “nord” e il “sud” del mondo, nel rispetto della sostenibilità dello sviluppo;
  9. i principi di solidarietà, sussidiarietà, reciprocità e partecipazione responsabile;
  10. la visione dell’Europa unita come un progetto di pace, integrazione e democrazia, secondo i valori enunciati nella Carta dei Diritti Fondamentali di Nizza, ritenendo che i giovani cittadini europei abbiano il diritto di partecipare a pieno titolo e democraticamente alla vita istituzionale e culturale dell’Unione Europea, così come del proprio paese o della realtà locale alla quale appartengono.

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