Oristano, una Consulta Giovanile in alto mare nomina un presidente con la data di scadenza
Venerdì 26 Giugno 2009
Come diceva Shakespeare, molto rumore per nulla. Dopo tre ore (e un quarto) di discussione, due votazioni, candidati che si son proposti per poi tirarsi indietro, altri che hanno preferito defilarsi per poi ripresentarsi, statuto applicato all’acqua di rose, l’assenza di associazioni convocate e la presenza di altre non convocate, s’è giunti all’elezione di una presidente pro tempore (parola d’onore, sino a inizio ottobre) che, forse, scontenta un po’ tutti ma proprio per questo l’unica plausibile e valida. Federica Tendas, già rappresentante del Liceo Classico oristanese, ora impegnata con l’esame di maturità, è indubbiamente degna di ricoprire la carica per la quale è stata eletta, ma certo il metodo è quantomeno opinabile. La stessa rappresentante (al termine) del De Castro, probabilmente, ha presentato la sua candidatura in seconda battuta più per cercare di porre fine ad un contesto che stava pian piano scadendo nel ridicolo, che per pura convinzione. Ma tant’è.
Il pomeriggio inizia informalmente alle tre. La motivazione è cercare di mettersi d’accordo in modo che il futuro presidente della Consulta Giovanile, non sia frutto di una semplice maggioranza, bensì di una scelta condivisa. Quale miglior sistema, perciò, se non farne un identikit? Il minimo comun denominatore sembra da subito chiaro: basta che il presidente sia super partes, perciò non appartenente a nessuna associazione politica. Qualcuno aggiunge tra i ventidue e i ventisei anni in modo che sia vicino ai teenager come a coloro che si avvicinano ai trenta. Marco Contu, di El Gato Obrero, aggiunge che sarebbe cosa buona che il presidente sia donna; proposta interessante ma espressa in un ambito in cui le donne sono appena tre: Laura Fadda (classe 1991) di Azione Giovani, Francesca Guerra della Gioventù Francescana e la succitata Tendas. Solo la prima è interessata, ma la sua candidatura non collima con quell’identikit dipinto tra le ore 15 e le ore 16. Insomma all’ingresso dell’assessore Pinna e delle due dipendenti comunali, nonché dei due consiglieri Cauli e Marras, dovrebbe presentarsi una terna di candidati che annovera appunto Laura, Thomas Frau dell’Istituto Tecnico Industriale, e Alessio Saderi dei Giovani Socialisti. Invece, non si sa perché, non si sa per come, Frau e Saderi si mettono da parte, e subentra Mario Delitala, rappresentante dei Gruppi Musicali, giunto solo alle 16, quindi non presente nella parte informale della riunione di Consulta. Nel frattempo passa il proposito di eleggere un presidente ad interim, che permetta di fare almeno una riunione con tutte le associazioni e cambiare e rendere più chiaro lo statuto, prima delle dimissioni. Io e Massimo Intermite saremmo dovuti essere, così come ci avrebbe permesso il citato statuto (di cui nessuno sa praticamente niente, né com’è sorto, né cosa vi è scritto), i rappresentanti dell’associazione Oristanesi, entrambi in diritto di votare. Ma si sa, quando la confusione è troppa è meglio snellire ciò che si può snellire, perciò le votazioni hanno visto un unico rappresentante per associazione. Ciò che era stato paventato non poteva che puntualmente verificarsi: la prima votazione è frutto dello scontro dello schieramento di destra e di quello di sinistra. Risultato: 7 a 7 e tutto da rifare. A questo punto, ore 17.30, prende consistenza l’assurda ipotesi del sorteggio. Teoricamente basterebbe rifarsi all’identikit stilato in quell’inutile ora pomeridiana, ma ormai il gusto d’averla vinta prevale sul buon senso. Perciò è un attimo passare dall’alzata di mano a favore dell’estrazione, all’alzata di mano (3 minuti dopo) a favore della ripetizione dell’elezione, dopo l’autocandidatura di Federica. Questa new entry sembra accontentare il blocco di destra perché la nuova candidata, che, comunque, è visibilmente di sinistra, dovrebbe frammentare il voto dello schieramento, e il blocco di sinistra perché in questo modo ha un candidato più organico. In sostanza è avvenuto proprio ciò che la Consulta doveva assolutamente evitare, perché nasce per dare un segnale forte alla politica dei c.d. adulti, e non per scimmiottare le diatribe finto politiche che ci propina la televisione. Alla fine vincerà la rappresentante liceale con 8 voti su 14, vicepresidente Paolo Baroli, e gli altri due componenti dell’Ufficio di Presidenza saranno Laura Fadda e Thomas Frau. Tutti “rigorosamente” pro tempore.
Come diceva all’uscita dell’aula consiliare il “socio” Massimo Intermite, lui ci ha messo i tarallucci ed io il vino, o viceversa.
Pierpaolo Medda




