Emergenza casa, presto il progetto “Abitare sociale”
Giovedì 29 Novembre 2007
Quattrocento famiglie in graduatoria per una casa a canone sociale; 163 domande per dieci alloggi a canone convenzionato in costruzione nel quartiere di San Nicola. Sono le cifre dell’emergenza casa a Oristano, rese pubbliche ieri dall’assessore ai Servizi sociali, Salvatore Ledda, con la risposta ad un’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Gianni Sanna.
L’interrogazione ha offerto all’assessore Ledda l’occasione per anticipare alcune iniziative che la Giunta comunale intende attuare per fronteggiare, appunto, l’emergenza casa. La prima, con un progetto che si chiamerà “Abitare sociale”, punta a intervenire sulle locazioni con l’istituzione di un servizio che consentirà di creare un punto d’incontro tra domanda e offerta di case in affitto. L’assessore Ledda ha annunciato che saranno previsti incentivi sia per gli inquilini sia per i proprietari.
Altra iniziativa è quella della costituzione di un tavolo di lavoro che coinvolgerà tutti gli enti che si occupano di casa per fare un’analisi aggiornata di ciò che esiste e di ciò che si può fare insieme. Al tavolo dovrebbe partecipare anche la Curia arcivescovile. Con l’arcivescovo Ignazio Sanna, l’assessore Ledda ha già definito peraltro un programma che riguarderà il cosiddetto “Albergo sociale”. La Curia - ha spiegato l’assessore Ledda in Consiglio comunale - si è resa disponibile per offrire al Comune un edificio che potrà essere utilizzato per soluzioni di residenza temporanea che si possono rendere necessarie in casi di sfratto o di altre emergenze.
Le altre iniziative in programma riguardano una attività di ricognizione per individuare nuove aree dove realizzare interventi di edilizia residenziale pubblica, un progetto di coinvolgimento dei privati nei progetti di edilizia residenziale a carattere sociale e lo studio di incentivi a favore delle giovani coppie per l’acquisto della prima casa.




