Impianti disastrati: al via la Commissione per lo Sport
Giovedì 27 Settembre 2007
Venerdì 28 Settembre, alle ore 10, presso la sala consiliare del Comune di Oristano, si terrà la riunione tra l’Assessore allo Sport del Comune di Oristano, Mariano Biddau, e i rappresentanti delle società sportive, per l’indicazione dei nominativi dai quali scaturiranno i rappresentanti per la Commissione comunale per lo Sport.
Le funzioni della Commissione, secondo quanto previsto dall’art. 6, commi 4 e 5, del Regolamento generale d’uso degli impianti sportivi del comune di Oristano (attuativo della disciplina prevista dalle leggi regionali 9.6.1989 n.36 e 17.5.1999, n.17), riguardano la formulazione di proposte e di pareri preventivi “in ordine agli atti di programmazione comunale degli interventi nel settore sportivo per i quali il Comune benefici di finanziamenti pubblici o destini risorse del proprio bilancio e su ogni altro argomento di interesse locale attinente la materia sportiva, in stretta coerenza con le indicazioni desumibili dalla pianificazione regionale triennale”.
La Commissione provvede alla formazione ed alla tenuta dell’Albo Comunale delle Società Sportive.
Si tratta dunque di un passaggio di notevole importanza per le sorti degli impianti sportivi comunali, in quanto la Commissione resterà in carica 5 anni. Lo stato attuale degli impianti sportivi della città è piuttosto precario, rendendo ancora più meritevoli di attenzione tutte le scelte che in materia verranno fatte.
Sicuramente il numero degli impianti esistente é di rilievo: oltre ad alcuni impianti sparsi per la città, il vecchio impianto di Sa Rodia e il più recente impianto di Torangius sono i più estesi e completi, e ad essi presto si affiancherà il complesso di impianti di San Nicola. É infatti in fase di ultimazione la realizzazione del nuovo campo di calcio a 5 in erba sintetica, nell’area dove già esistono il campo di calcio e la palestra.
Il problema relativo agli impianti sportivi é quello della cattiva gestione e cattiva manutenzione che fino ad ora ne hanno caratterizzato il degrado: i campi di calcio di Sa Rodia sono forse i meno usurati, nonostante siano ormai datati, ma gli spogliatoi ormai sono in uno stato di degrado sconcertante. Le tribune e le recinzioni sono in condizioni pessime, e peggio, decisamente peggio stanno i campi da calcetto (due: uno vecchio in asfalto, uno meno vecchio in erba sintetica) e il campo da pallavolo. In questo caso si può proprio dire che sono inutilizzabili.
In analoghe condizioni anche la palestra di San Nicola, vittima, oltre che di un sistema di pulizia piuttosto scarso (come tutte-tutte le palestre), anche dei vandali che hanno preso di mira la palestra, sfondandone i vetri e forzandone le entrate per potervi accedere: le porte in vetri son state sostituite con orribili, quanto necessarie, porte in lamiera.
La maleducazione dei ragazzini (perchè ci si può anche nascondere dietro a un dito, ma tutti sanno chi realizza questi atti) ha violato persino il predetto campo di calcetto in sintetico: noncuranti del fatto che non fosse stato neanche ultimato, infatti, a giugno era già possibile vedere un buco nella recinzione (vedi foto).
Un mostro è invece l’impianto di Torangius, che, invece di rappresentare il fiore all’occhiello degli impianti cittadini, è una vera e propria vergogna. Un campo da calcio, un campo da calcetto, due campi da basket, un campo da pallavolo, una palestra polifunzionale, due campi da tennis: il tutto immerso nel verde, in un parco potenzialmente bellissimo, adatto a essere usato contestualmente da più società, eppure ridotto in condizioni pietose. Ci sono degli spogliatoi esterni, che sono stati addirittura murati, porte e finestre.
Sicuramente questo drastico intervento è stato la conseguenza dell’esasperante intervento dei vandali, ma se è l’unica reazione che riusciamo a concepire di fronte al pericolo del degrado, forse è meglio pensarci bene in futuro, prima di costruire di più.
Forse, quindi, é il caso che questa commissione, e questo Consiglio, prendano atto dell’inadeguatezza della gestione che, anche per colpa delle società, finora è stata riservata agli impianti, e imparare dagli errori del passato per tutelare quello che dovrebbe essere concepito come un investimento, e fatto nell’interesse della comunità.
(vedi galleria)
Vi elenchiamo a seguire alcune informazioni aggiuntive sulla Commissione, per un approfondimento vi rimandiamo al citato regolamento generale.
La procedura prevede che le società designino una rosa di quindici nomi tra i quali, successivamente, la Giunta comunale ne individuerà cinque che entreranno a far parte della Commissione.
La Commissione è composta da:
1. il Sindaco od un suo delegato con funzioni di presidente;
2. l’Assessore allo Sport;
3. sei rappresentanti del Consiglio Comunale scelti tra i consiglieri comunali o
circoscrizionali, eletti a suffragio diretto di cui quattro in rappresentanza della
maggioranza e due in rappresentanza della minoranza;
4. cinque rappresentanti degli operatori del settore scelti dal Consiglio
Comunale, con voto limitato a tre, su un elenco di quindici persone designate
dalle società sportive;
5. un rappresentante del C.O.N.I.;
6. tre esponenti degli enti di promozione sportiva maggiormente rappresentativi
nell’ambito comunale;
7. due rappresentanti degli organi collegiali della scuola indicati dal distretto o
dai distretti scolastici del Comune su segnalazione dei consigli di istituto.
Della Commissione fa parte di diritto un sanitario segnalato dall’Unità sanitaria locale competente per territorio.
La Commissione dura in carica quanto il Consiglio Comunale e comunque sino al rinnovo di quest’ultimo.
Una volta formata la Commissione, il Presidente (carica di spettanza del Sindaco in carica, o di un suo delegato), provvede alla nomina di una sottocommissione, deputata alla formazione di pareri, non vincolanti, in merito a:
a) ricorsi avverso la concessione d’uso degli impianti;
b) comportamenti non conformi da parte dei gestori, dei concessionari d’uso e
degli utenti, in sede di ricorso avverso sanzioni comminate dal Dirigente
dell’Area Servizi alla Cittadinanza per inosservanza del presente regolamento e
degli eventuali regolamenti di cui al precedente articolo 1(cfr testo norma);
c) rapporti con la scuola ed i suoi organi in merito alle problematiche connesse
all’utilizzazione degli impianti sportivi scolastici.




